Nel cuore della Valfurva ti aspetta uno degli itinerari più affascinanti del Parco Nazionale dello Stelvio, tre giorni di trekking tra sentieri panoramici, torrenti cristallini, rifugi accoglienti e scenari dominati dalle grandi cime dell'Ortles-Cevedale.
Dalla Val Zebrù al Passo Zebrù, fino alla Valle del Confinale, ogni tappa regala scorci unici e incontri con la straordinaria fauna alpina: stambecchi, camosci, marmotte e, con un po' di fortuna, l'aquila reale e il maestoso gipeto.
Un'esperienza indimenticabile tra natura, tradizione e sapori valtellinesi, perfetta per chi ama camminare e lasciarsi sorprendere dalla bellezza della montagna.
Un'esperienza unica tra le montagne della Valfurva, alla scoperta di alcuni degli angoli più suggestivi del Parco Nazionale dello Stelvio. Il tour prevede due pernottamenti in rifugi alpini d'eccezione: il Rifugio V Alpini (2.877 m), immerso nella spettacolare Val Zebrù e apprezzato per la sua posizione privilegiata e l'accoglienza familiare, e il Rifugio Forni (2.200 m), rinomato per il comfort e per l'ottima cucina valtellinese.
Tre giorni all'insegna del trekking, della natura incontaminata e dei sapori autentici della tradizione valtellinese.
Partenza: Parcheggio di Niblogo
La Val Zebrù, considerata una delle vallate più affascinanti e selvagge del Parco dello Stelvio, offre un ambiente naturale straordinario, caratterizzato da dolci dislivelli e da una ricca presenza faunistica. Lungo il percorso è possibile osservare cervi, stambecchi, camosci, marmotte, scoiattoli e volpi, oltre a specie rare come il gipeto e l'aquila reale. Un'esperienza coinvolgente e formativa, particolarmente apprezzata anche dalle famiglie con bambini.
1° giorno
Dal parcheggio di Niblogo si risale la splendida Val Zebrù seguendo inizialmente una comoda strada sterrata e successivamente un agevole sentiero che conduce al Rifugio V Alpini.
2° giorno
Dal Rifugio V Alpini si percorre la parte alta della Val Zebrù fino a raggiungere la suggestiva cascata alimentata dal Ghiaccio della Miniera. Si prosegue quindi in salita verso il Passo Zebrù (3.010 m), magnifico punto panoramico sul Gruppo Ortles-Cevedale e sulle Tredici Cime. La discesa attraversa la Val Cedéc, passando in prossimità del Rifugio Pizzini, fino a raggiungere il Rifugio Forni per il pernottamento.
3° giorno
L'ultima tappa, la più lunga ma anche la più dolce dal punto di vista altimetrico, attraversa la panoramica Valle del Confinale. Dopo il passaggio nei pressi dell'Agriturismo Ables e delle Baite di Cavallaro, il percorso rientra in Val Zebrù e conduce nuovamente al parcheggio di Niblogo, punto di partenza del tour.
Un itinerario ad anello che unisce panorami spettacolari, natura selvaggia, fauna alpina e la calorosa ospitalità dei rifugi di montagna.
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Giro del Confinale
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I miei preferiti
a.Guida alpina
Classe ’96, appassionato a tutto ciò che riguarda la montagna; dopo un passato da velista ho viaggiato per il mondo tra Australia, Nepal e tutto il Sud-Est asiatico per lavoro e studio; dopo essere rientrato nel 2018 mi sono dedicato alla montagna prima con lo sci alpinismo e poi con l’arrampicata, per raggiungere il sogno di diventare Guida Alpina. Negli anni ho praticato tantissimo sport a livello agonistico e non, penso che sia una formidabile scuola di vita. Piano piano mi sto specializzando e continuo con la formazione in ambito di Montagnaterapia; Socio SIMonT. Ora si parte per una nuova bellissima avventura, ci vediamo in montagna!
Guida alpina
Sono guida dal 1996 e da allora pratico questa professione in modo continuativo. Nel tempo, durante la stagione fredda, mi sono specializzato nei viaggi di scialpinismo in giro per il mondo. Come tutti i valtellinesi, però, sono legatissimo alla mia terra, motivo per cui d’estate mi muovo prevalentemente sulle montagne di casa prediligendo, in particolare, il granito della Val Masino. Il presente e il futuro del mio lavoro? Si chiama Sondrio Adventure, un piccolo, mastodontico team di professionisti della montagna dall’entusiasmo sconfinato!
Guida alpina
Sono originario di Albosaggia, classe 1991, figlio di due semplici appassionati escursionisti della Domenica che fin da bambino mi hanno trasmesso la passione e il rispetto per la montagna. A differenza di tutti i miei colleghi, inizio la mia attività sportiva giocando a calcio come portiere, ma ben presto i confini di un campo da calcio mi stanno stretti e come per magia convinco i miei genitori a comprarmi un paio di sci e pelli di foca così inizio una nuova esperienza nella locale Polisportiva. Dopo qualche anno di competizioni, grazie ad un amico provo tutte le altre discipline, dall’arrampicata su roccia a quella su ghiaccio, fu amore a prima vista! Nel 2018 prendo parte ai corsi di formazione ed ora sono un professionista della montagna a tempo pieno.
AMM - Mountain Leader
Mi chiamo Andrea, ma per tutti sono il “Riccio”, sono nato e cresciuto in Valtellina, l’amore per queste montagne l’ho sviluppato fin da bambino quando trascorrevamo le nostre giornate nella baita di famiglia a stretto contatto con la natura. Crescendo ho riscoperto questo senso di appartenenza alla montagna grazie alla passione per gli sport che posso praticare in questo territorio come scialpinismo, alpinismo, arrampicata e trail running!
Un’altra grande passione è quella del soccorso, che mi lega come volontario e dipendente a Croce Rossa Italiana Comitato di Sondrio, Corpo Nazionale Soccorso Alpino VII delegazione Valtellina/Valchiavenna e Ski Patrol in Svizzera. Durante i miei viaggi/trekking in giro per il mondo è nata in me la volontà di diventare una Guida specializzata in escursioni, obbiettivo raggiunto nel 2024 acquisendo il titolo di International Mountain Leader attraverso il percorso del Collegio delle Guide Alpine Regione Lombardia.